Come potete notare ho fatto piccole pulizie al Menù delle Pagine: qualcosa é stato escluso, qualcosa aggiunto. La Pagina [ SPAZIO DISCUSSIONI ] sarà da oggi l’area del Blog dove concentreremo tutte le Discussioni.
La necessità é derivata dal fatto che mi son reso conto che i Commenti sono diventati man mano sempre più lunghi e oggetto anche di pronostici, consigli, strategie… ed anche pesanti per il caricamento delle pagine e del Blog in generale; in più devo saltare da un Post all’altro per rispondere e leggerli tutti; infine quando il Post va nel dimenticatoio… praticamente il giorno dopo… molte delle cose utili scritte nei Commenti vanno perdute e magari i nuovi Lettori non hanno così la possibilità di venirne a conoscenza. Niente di meglio allora che creare una Pagina/Forum dove tutto viene ben organizzato e distribuito per Argomenti così avremo sempre a disposizione tutto lo storico su quel Mercato, Metodo, Argomento…. Lascerò ancora la possibilità di inserire Commenti a fine Post ma GRADIREIVIVAMENTE che tutti coloro che avranno voglia di commentare i futuri Post lo facciano DA OGGI nell’ apposito del Forum, grazie!
Tutto come previsto. Lo era già al primo turno ma la piccola vittoria personale di Marina Silva del Partito Verde, posticipò la decisione. Alle ore 20,07 in Brasile annuncio ufficiale: Il Brasile ha la sua prima Presidente donna, Dilma Rousseff!
Ha vinto Dilma, economista, ha vinto Lula, l’ex Presidente, ha vinto il Partito dei Lavoratori (PT), ha vinto la Sinistra più a destra che abbia mai giudicato nella mi vita. Soprattutto, spero, ha vinto il Brasile e il suo meraviglioso popolo. Questo Paese ha intrapreso un cammino vincente negli ultimi 8 anni… lo si deve riconoscere… credo però, troppo interessato e orientato con l ‘Estero. E’ ora di consolidare e rafforzare Sì il Potere Estero conseguito… ma é anche l’ora di risolvere i problemi, tanti, che si hanno in casa: salute, cultura e sicurezza. La volontà e i progetti dimostrati durante la campagna elettorale sembra ci siano e pronti per essere attualizzati… speriamo non siano state solo chiacchiere di convincimento. Ho fiducia personale in questa donna… ho fiducia e simpatia per Lula… ho fiducia in questo Paese. Non nego che ho simpatia e stima anche per Serra, l’avversario… ma che ritengo troppo Politiko… una vita dedicata alla Politika… e la gestione governativa dello Stato di San Paolo che non ritengo positiva: criminalità a livelli spaventosi, sanità (Serra ne é stato anche Ministro Nazionale) tra le peggiori del mondo, infrastrutture non all’altezza di una metropoli gigantesca come San Paolo e tanti altri punti a sfavore.
Anche Lula ha tutta la sua vita dedicata alla Politika Sindakalista… ma ha raggiunto tutte le sue mete e risolto i problemi di cui si é occupato, fino a quello più impegnativo: rendere il Brasile un Paese senza recessione, senza debiti e con una crescita verso livelli superiori delle classi sociali basse. Solo complimenti!
Non sono un uomo di Sinistra… nemmeno a immaginarlo…. ma diversamente da alcuni amici di destra riconosco e stimo chi a Sinistra lavora bene…. magari con metodi e sistemi da uomo di Destra. Anche Mussolini in fono in fondo era un Socialista.
Nonostante la simpatia e fiducia in Dilma e Lula non ho però apprezzato la “necessità politica” della neo-presidente nella campagna elettorale del secondo turno, per convincere i sostenitori di Marina Silva a votare per lei, di non legalizzare l’Aborto in Brasile. In un Paese ai primi posti nel Mondo per stupri su minori …per rapporti incestuosi per la forzata promiscuità, ignoranza, violenza e lontananza logistica… per numero di mamme adolescenti…. ritengo che l’Aborto legale e assistito poteva essere più che necessario per evitare ogni anno le centinaia di morti di donne che si affidano alle cliniche e persone illegali per compiere un delitto forzato. Ma la Politika quando ha bisogno di Vincere fa le sue scelte prioritarie.
Intanto per quanto riguarda TIRIRICA pare che possa far parte della squadra di deputati federali a Brasilia. L’avvocato ha presentato documenti manifestanti la sua alfabetizzazione e reso disponibilità per una verifica. Sulla valutazione del Supremo Tribunale Elettorale é stato richiesto Segreto di Decisione. Attendiamo! Intanto vox populi sostengono che Tiririca, scomparso dal dopo elezioni, stia facendo un corso accelerato di alfabetizzazione nei giorni che ha a disposizione prima del colloquio verificatore con i giudici del TSE. Eehehehehe … Tiririca Tiririrca…. sei un Grande!
Giro di Boa! Il mese é finito… il Target non é stato raggiunto… Molti errori! Così non va! Non mi piace fallire… non mi piace rincorrere… non mi piace sbagliare! E allora si ritorna a fare le cose serie…. nel modo giusto! Questo mese é stato caratterizzato da una serie di negatività, eventi non previsti, e scarsa attenzione. Non sono giustificazioni bensì considerazioni. Ho commesso anche l’errore del successo, quello stato di auto-esaltazione che ti inebria quando un progetto a cu stai dando le tue risorse mentali risponde con risultati aldilà delle tue previsioni.
Ho anche capito che fare del Betting pubblico non é lo stesso di quando lo si fa in Privato. Inevitabilmente fai delle considerazioni influenzato dal tentativo di soddisfare i Lettori e non le tue abitudini, come ad esempio piazzare scommesse anche quando non lo faresti… ma i Lettori vogliono i Post per giocare e allora cerchi di buttar giù qualcosa di decente…. o anche prendere in considerazione punti di vista differenti dai miei….
Giro di Boa allora! Si torna indietro… e utilizzando gli strumenti più consoni, che si sa come sfruttarli al meglio, si fa il percorso verso il traguardo, e la vittoria, senza dispersioni. La situazione del resto non é così tragica ma di certo non é positiva e per riportala a valori all’altezza delle capacità personali e aspettative ho pianificato con i mei strumenti il cammino da seguire da domani fino al 30 novembre, quando il Saldo Disponibile del Blog nel Bilancio Generale dovrà categoricamente non essere inferiore a 7.000 euro.
Come ho più volte scritto, lo scopo principale di questo Blog e dei miei Post é principalmente mostrare come Gestire durante una Sessione Annuale un Capitale Investito nel Betting finalizzato al raggiungimento di un Target prefissato. Ben vengano, pertanto, le sfide e insidie. Troppo facile saper gestire se si vince solo. Le capacità, credo, si valutino anche e soprattutto nel saper affrontare e superare i periodi di crisi riportando la linea del grafico verso il punto più alto della griglia. Trovare soluzioni, pianificare, programmare, dettagliare.
Un anno é lungo… e nel Betting lo é di più, perché si vivono intensamente i tanti minuti degli eventi scommessi, e in questo percorso viviamo anche di altro: famiglia, lavoro, affari, socialità, amori…. fattori che volenti o nolenti influiscono psicologicamente sulle nostre scelte, a volte favorendole, a volte penalizzandole. Proprio per questo i miei Post non sono esclusivamente rivolti al Betting ma anzi raccontano anche una parte pubblica e privata del mio quotidiano nel cui contesto le Scommesse ne sono una parte importante. In questo Scenario, nella sua totalità, va considerato lo svolgimento del compito che il Blog si é prefisso: il Betting come Lavoro e non Divertimento.
Ritornando quindi al Giro di Boa ho pubblicato un mio strumento per la Gestione dei Target che permette di ripianificare il Bankroll, Stakes e Vincite in base ai Profitti che ci si prefigge. Consideratelo come il mio Masaniello personalizzato. Consiglio di scaricarvelo e, se lo comprendete…. credo sia facile, può aiutarvi a superare la Sindrome da Recupero. Chiaramente per coloro che pianificano e non per i weekendiani del Betting. Il file, in Excel, é a fine post.
Dalla programmazione elaborata nel file per il mese che comincia capirete anticipatamente il perché di alcune Scommesse che piazzerò con rese di Percentuale Profitto a determinati valori, nonché il loro numero settimanale.
Aldilà del MIO piano di lavoro mi piacerebbe che il Blog continuasse, grazie a voi Lettori, e in particolare a Matteo, Geek, Lorenzo, Robj (che tra l’altro complimento per il suo Blog), Smoki, Ibra-72, nella condivisione di idee, pronostici, metodologie, attenzione su Mercati alternativi… alla quale parteciperò ogni qualvolta sarò invitato a farlo o ne avvertirò la necessità.
Io, faccio come dicono qui in Brasile: levanta a cabeça e olha pra frente! (Alza la testa e guarda avanti!)
Per chiudere questo week-end altalenante non ho trovato di meglio che questo Sistemino di quattro Doppie che Rischia 200 neuro e restituisce in caso di Full 340 euro netti o un recupero del 90% se si indovinano solo 2 dei 5 Eventi.
L’Euforia di ieri é stata immediatamente oggi calmata. Sulle tre scommesse pubblicate solo il RE8DC della Roma ha fatto il suo dovere; il Manchester Utd era poco sperato; l’HsG tutto errato, quindi molto da approfondire. Il conto della giornata chiude con un -299 neuro che incrementano di solo –100 neuro il Bilancio Generale grazie alla vincita della Singola Bayern Monaco.
Meno male che si sta perdendo poco ma purtroppo non si sta vincendo… forse perché ho lasciato la via maestra e sto dando attenzione a altri Mercati. Dovrei fare questo in periodi di Grazia! Ma é anche vero però che le Novità quando interessanti, così come l’ HsG, non si può non considerarle seriamente.
Chiudo il Betting di questo Sabato con l’ Hockey su Ghiaccio. Un evento, Eisbaren-Monaco [Germania] lo Banco [Lay] e invece Punto [Back] i seguenti: [Norvegia] Valerenga-Lillehammer, [Svezia Elit] Timra-Djurgardens, [Germania] Wolfsburg-Iserlhon.
Guardo e riguardo le quote di ManchesterUtd-Totthenam… le statistiche, e tutto indica che il ManchUtd dovrebbe vincere. Ecco… dovrebbe! Ma se é così probabile come mai la quota su Betfair é a @1,62 e nel Ladder ci sono, al momento, ulteriori 200.000 euro disponibili
fino a @1,65 e altrettanti fino a @1,56? Beh… io Banco! Lo so…lo so… direte che…bla bla bla…. ma ma ma…. se se se… Non c’é verso… Banco!
[Lay] Manchester Utd @ 1,58 (lanciata richiesta e per domani sarà abbinata)
ROMA-LECCE : difficilmente faccio Betting con o solo il Campionato Italiano, l’avrete notato, ma questo evento mi ispira e ho sviluppato un Dutching che copre al 90% una Doppia Chance 1X sopra valutandola @1,36 quasi alla pari della quota per il segno 1 che al momento é a @1,40.
In sintesi restano scoperti, producenti una Perdita, i seguenti RE:
[0-0][1-0][3-3] e tutti quelli che danno la Vittoria del segno 2
Il Metodo ha un costo di 696 neuro e restituisce una eventuale Vincita di 250 eurolindos.
Giornata di Betting Esaltante….!!! HsG alla grande e una unica Scommessa Calcio per il Blog hanno fatto salire alle stelle il Morale che da qualche giorno era andato a farsi f.tt.r. [compri una vocale?…]
Il Bayern Monaco come previsto ha dato l’Over 2,5 portando in cassa 197 eurolindos; l’ HsG ha distribuito Vincite senza sosta per la gioia di chi sta seguendo Matteo, Geek, Smoki, altri e Lorenzo che ha AVVERTITO prontamente su una scelta che riteneva rischiosa, da me condivisa, per la quale ho consigliato la giocata alternativa poi risultata vincente. Al memento non ho notizie dai Commenti nel Post… spero che abbiano seguito l’indicazione.
Personalmente ho piazzato una Multipla HsG su Betfair per cominciare il mio rapporto d’amore con questo Mercato: al primo appuntamento serio ci siamo già baciati e capito che siamo fatti per stare insieme… fermo restando che mia moglie IPPICA e il cognato CALCIO mi permettano questa nuova relazione d’amore.
Ecco la foto del nostro primo incontro:
Non l’ho preannunciata per non confondere le idee a chi segue le Scommesse Blog.
Grazie a tutti….. Adoro quando c’é mutua partecipazione, che si vinca o perda, e non kiakkiere inutili.
Nell’attesa di trovare un Metodo per l’HsG riporto l’attenzione e interesse sul Calcio che oggi mi suggerisce una sola Puntata: BayernMonaco-Friburgo Over 2,5.
Il nostro amico e lettore Matteo ha aperto un nuovo fronte per il Betting: HsG [Hockey su Ghiaccio]. Il Mercato offre notevoli spunti per stimolare l’interesse e da alcuni giorni congiuntamente a Geek stiamo prestando attenzione a quanto avviene nei vari Campionati.
Una prima analisi … seppur veloce e ancora inattendibile… orienta a Puntare su alcuni Campionati a quote interessanti, @2.00 e maggiore. Altri offrono maggiori garanzie di Vincita con quota @1,35 fino a @1,50.
E’ evidente che il mio interessamento si é proiettato sui Campionati da @2,00 e ho verificato se nelle Multiple di Betfair é possibile realizzare le Puntate: al momento della verifica ho potuto constatare solo il Mercato HsG NHL Americano …gli altri erano già chiusi… e vengono offerte solo le quote MoneyLine, quelle che considerano eventuali tempi supplementari poiché in questo Sport un incontro non termina con il Pareggio. Rispetto alle quote da Tempo Regolamentare sono notevolmente più basse… una @2,20 diventa @1,65 ad esempio… ma trattandosi di quote dal @2,00 in su anche queste @ ridotte risultano interessanti.
Con gli Amici Matteo e Geek si pensava a quale Metodo poter usare per approfittare di questo Mercato. Una prima idea ovviamente ci porta a considerare il Masaniello, ma la successione degli eventi in Singola non può essere soddisfatta e allora una prima alternativa valida potrebbe essere di usare i SR [SistemiRidotti] e considerare così un tot numero di errori che possono permetterci di ridurre eventuali Perdite o realizzare una Vincita corposa grazie al valore delle quote in ballo (MoneyLine). Al momento che sto per pubblicare questo Post ho preparato un [SR8-4] per il Mercato NHL di stasera inserendo tutte le quote dei segni 1…. media @1,60… per gli 8 eventi in gara, senza valutare ne storico, ne statistiche, ne andamento delle squadre…. solo la considerazione che su 8 posso perdere i primi 4 e ottenere comunque un Profitto del 30%. Ho detto i primi 4 e non 4 su 8. A eventi chiusi farò una valutazione più affidabile e la comunicherò nei Commenti di questo Post.
Per informazione: il [SR8-4] simulato ha un costo di 120 neuro, sviluppato in 6 multiple da 4 eventi ciascuna e restituisce una Vincita Totale di 827 eurolindos
Non mi piace l’icona del software Geeks Toy e allora ho provveduto a crearmene alcune e ovviamente le offro anche agli utilizzatori del software che sicuramente apprezzeranno.
Le icone sono in formato .PNG per usarle sulla Dock ma se le si preferiscono in formato .ICO consiglio di scaricare free IcoFX e convertirle.
Spesso ci capita, con il Mercato Ippica, di leggere qualche dato preceduto da una sigla di cui non conosciamo il significato. Alcuni di Voi stanno avvicinandosi con sempre maggior interesse all’ Ippica e quindi ho pensato di pubblicare tutte le sigle che conosco e il loro significato nella certezza che il conoscerle aiuterà molto a capire sempre di più come effettuare le proprie scelte Betting, che siano [Back] o [Lay].
• Abandoned - Una riunione di corse che è stata dichiarata non sicura a causa delle cattive condizioni del tracciato. Tutte le scommesse piazzate verranno rimborsate. • Accumulator - (oppure, Parlay) Una scommessa multipla. Tutte le scommesse contenute in essa devono essere vincenti. • Age - Tutti i purosangue hanno come data di nascita indicativa il primo di Gennaio. • Ajax - Termine dello slang inglese per indicare le “Tasse sulla scommessa”. • All Out - Un cavallo che sta tendando tutto il possibile. • Allowances - Riduzioni nel peso da portare a causa di alcune condizioni come: un apprendista in monta, un cavallo femmina contro altri maschi, un tre anni che corre contro cavalla di 4 ed oltre. • All Weather Racing - Corse che vengono disputate su una superficie artificiale. • Also Ran - Qualsiasi selezione che non è finita nei primi Quattro posti del marcatore. • Amateur (Rider) – Il loro nome è preceduto nella lista fantini da Mr, Mrs, Captain, ecc. Per indicare il loro stato di non professionisti. • Apprentice - Un fantino apprendista, generalmente presente solo in gare piane. • AWT - All weather track (Tracciato artificiale). • Backed-In - Un cavallo che è stato puntato abbastanza e le cui quote sono state abbassate a causa delle giocate ricevute. • Back Marker - Il cavallo a cui è stato distribuito l’handicap maggiore. • Back Straight - Il rettilineo più lontano dagli spettatori e dal palo di arrivo. • Backward - Un cavallo che è o troppo giovane o non in piena forma. • Banker - Con grosse aspettative di vincita. La selezione più forte in una multipla. La “base” nelle scommesse a colonne. • Bar Price - Si riferisce alle quote di quei partenti in una gara non quotati durante le prime proiezioni di betting. La linea “bar” è la quota minima per tutti i cavalli non quotati. • Bismarck – Un favorito tecnico che i BKMS pensano non possa vincere • Blind Bet - Una scommessa piazzata da un BKM al campo su un altro cavallo per distogliere l’attenzione degli altri BKMS dalla sua vera giocata in modo da evitare un abbassamento delle quote sul cavallo principale. • Blinkers - Paraocchi • Bottle - Slang inglese per definire quote pari a 2-1 (3.00). • Boxed (in) - Essere chiuso fra altri cavalli. • Carpet - Slang inglese per quote pari a 3-1 (4.00). • Closer - Un cavallo che corre meglio nella parte finale della gara. • Colt - Un cavallo maschio di 4 anni o più giovane non ancora castrato. • Daily Double – Tipo di scommessa in cui si devono pronosticare i vincitori di due corse consecutive (generalmente le prime 2). • Dead Heat - Parità. Due o più cavalli che finiscono pari nella gara. • Drift - Quote che salgono sono definite “on the drift”. • Driving - Quando il fantino richiama pesantemente il cavallo. • Each Way - Termine Uk per indicare la scommessa su un cavallo vincente/piazzato. In questo modo si ha lo stesso importo sul vincente e sul piazzato. I BKMS pagheranno Piazzato ¼ della quota in GARE di 8 o più partenti ed 1/3 se ci sono solo 6 o 7 partenti. • Even Money Bet (oppure Evens) - Una scommessa alla pari. Scommetti 10 e vinci 10. • Faltered - Un cavallo che era nelle prime posizioni all’inizio della gara ma che cede nel finale. • Field – il campo • Filly - Femmina di 4 anni o più giovane. • Foal - Un cavallo giovane, riferito ad un maschio o femmina fino al 1 gennaio dell’anno seguente. Quindi un 2 anni nato a Giugno ed uno nato a Gennaio dello stesso anno sono considerati dello stessa età in modo da soddisfare i criteri della gare: il peso da portare. In realtà, il cavallo nato in Gennaio ha un vantaggio notevole in termini di sviluppo fisico in un periodo così prematuro della sua carriera. • Forecast - Una scommessa in cui si deve pronosticare nell’ordine corretto il primo ed il secondo arrivato in una gara. Questa può essere stright (in ordine), reversed (andata e ritorno) o permed (con le basi). • Front-Runner - Un cavallo il cui stile di corsa è quello di andare in testa o vicino alla testa del gruppo e restarci il più a lungo possibile. • Furlong - Un ottavo di un miglio (circa 200 metri). • Gelding - Un cavallo maschio che è stato castrato. • Get on - Avere la propria scommessa accettata. • Going - Le condizioni del terreno (pesante, duro, morbido ecc.). Le variazioni riportate dal “Official Jockey Club” sono le seguenti: heavy - soft - good to soft - good - good to firm – firm. • Good (track) - Terreno fra veloce e lento, generalmente un po’ bagnato. • Green – Un cavallo inesperto. • Group Race - Un gruppo di corse di “élite”. Stabilito nel 1971 dalle organizzazioni ippiche in Inghilterra, Francia, Irlanda, Germania ed Italia per classificare eventi con montepremi alto al di fuori del Nord America. Sempre denominate da 1, 2 o 3 a seconda dell’importanza. • Handicap - Una gara in cui l’Handicapper assegna il peso che il cavallo deve portare. A ciascun cavallo viene assegnato un differente peso, in modo che teoricamente tutti i cavalli presenti abbiano le stesse possibilità di vittoria. • Hand Ride - Il fantino richiama il cavallo con le mani e le braccia senza l’uso della frusta. • Head Of The Stretch - Inizio della dirittura fino al palo di arrivo. • Heavy (track) -Le condizioni del terreno più bagnate possibili, simile al “muddy” ma ancora più lento. • Heinz - Una Heinz è una scommessa multipla che consiste di 57 scommesse con 6 selezioni in diversi eventi. La scommessa è formata da 15 doppie, 20 triple, 15 quartine, 6 quintine ed una sestina. • Home Turn - La curva finale che un cavallo deve affrontare prima di entrare nella dirittura finale. • Hung - Un cavallo che tiene la stessa posizione, incapace di avvicinare il vincitore. • Inquiry - Intervento dei commissari di gara per valutare un possibile infrangimento delle regole. Se viene chiamato da un fantino è detto “objection”. • Joint Favourites - Favoriti alla pari • Juvenile - Un cavallo di due anni. • Lay Off/Layoff - Scommesse fatte da un BKM con un altro BKM nel tentativo di ridurre la sua esposizione finanziaria su una gara in cui potrebbe perdere molti soldi. • Lengthen - Riferito alle quote in salita. • Maiden - Un cavallo che non ha ancora vinto una gara. • Maiden Race - Una gara per cavalli ancora senza vittorie. • Mare - Femmina di 5 anni od oltre. • Morning Line - Quote del mattino, ovvero prima che le scommesse vengano piazzate. • Muddy (track) - Condizione del tracciato bagnato ma senza acqua in superficie. • Nap - La selezione che i “Tipster” nominano come la loro selezione principale in un dato giorno e meeting. • Nod - Abbassamento della testa di un cavallo. Vincere di un “nod” accade quando il cavallo estende la sua testa toccando la linea d’arrivo davanti ai suoi avversari vincendo solo con il muso. • Nursery - Un handicap per cavalli di due anni. • Oaks - Un evento per cavalle di 3 anni. • Overweight - Un surplus di peso che il cavallo deve portare quando il fantino non riesce a raggiungere il peso assegnato. • Pacesetter - Il cavallo che sta correndo davanti (al comando). • Paddock - La zona dove I cavalli vengono muniti di sella e trattenuti prima della partenza. • Plater - Cavallo che generalmente corre in corse a vendere. • Pool - La somma totale di scommesse accettate in una gara o per una scommessa particolare. • Post Position - Posizione nelle gabbie di partenza. • Pull Up - Fermare o rallentare un cavallo durante o dopo la gara. • Rag - Viene definito così l’Outsider della corsa. • Rail Runner - Cavallo che preferisce correre accanto allo staccato interno. • Run Free - Un cavallo che galoppa troppo velocemente. • Scale Of Weights - Scala dei pesi • Scratch - Termine usato nelle corse americane per indicare un ritirato. Generalmente gli allenatori ritirano un cavallo a causa delle condizioni del terreno non idonee al cavallo oppure a causa delle sue condizioni fisiche non ottimali. Un certificato del veterinario può far ritirare un cavallo anche poco prima della partenza. • Selling Race - Una gara in cui il vincitore viene venduto all’asta immediatamente dopo la corsa. • Shorten, Shortening the Odds - Quando le quote di un cavallo diminuiscono, generalmente a causa di giocate pesanti sullo stesso cavallo. • Short Price – Quote basse. • Sire - Padre di un cavallo. • Sleeper - Un cavallo sottostimato. Un cavallo che vince una corsa a sorpresa avendo mostrato una pessima forma nelle corse precedenti viene definito così. • Slow (track) – Terreno fra buono e pesante. • Sprint - Gara corta, generalmente più corta di un miglio. • Starting Gate - Le gabbie di partenza. • Starting Price (abbreviato SP) - Le quote al momento della partenza della corsa. • Stayer - Un cavallo che può correre su distanze severe. • Steeplechase -. Una gara in cui i cavalli devono saltare una serie di ostacoli nel tracciato. • Stewards -. I commissari del tracciato. • Stewards Enquiry - Intervento dei commissari di gara. • Straight Forecast - Un tipo di scommessa in cui bisogna dichiarare nell’ordine esatto il primo ed il secondo arrivato in una gara. • Stud - Cavallo maschio usato per allevare. • Tout - Persona che millanta di avere, e vendere, informazioni segrete su una corsa. • Trail - Correre immediatamente dietro ad un altro cavallo. • Trainer - Allenatore • Unbackable - Un cavallo che è quotato troppo basso per venir giocato. • Whip - Frustino • Yearling - Un cavallo nel suo secondo anno di vita.
Sentite un po' queste assurdità… Ieri, come scrissi nel racconto, io e Marilene siamo andati in ospedale per fare conoscenza con la moglie di Francisco …sapete chi é!…. e oltre a consegnarle alcune cose che avevamo comprato volevamo sapere di cosa altro aveva bisogno e dirle che poteva contare su di noi per qualunque necessità.
Non ci é stato possibile farlo perché la madre e il fratello di Francisco …sapete chi é… non lo hanno permesso ed in più ci hanno minacciati se per caso pensavamo di ritornare perché di quello che la bambina aveva bisogno loro e il padre potevano permetterselo. Il fratello di Francisco ha anche tenuto a precisare che questi tra non più di 30 giorni sarà libero e che già sta contando i giorni per tornare da me e vendicarsi, pur avendo saputo che stavo interessandomi per farlo uscire e per la sua neonata…. pare che un poliziotto glielo abbia raccontato quando lo ha tradotto al carcere. Seconda assurdità: incredulo del fatto che tra 30 giorni sarebbe stato liberato senza nessuna cauzione o forzatura con il giudice ho chiesto ragguagli al mio avvocato, il quale, senza ombra di dubbio, mi ha confermato che sarà così.
In Brasile, un delinquente abituale …si è saputo anche che non é stata la prima volta contro di me ma bensì ha già precedenti per altri assalti… che commette: invasione di domicilio, sequestro di persona, tentativo di rapina con arma bianca, arrestato in flagrante, non paga tutto questo con più di 30 giorni, anche se la condanna normale prevede dagli 8 ai 12 anni.
Lui tra un mese ritornerà a casa sua felice e contento dalla sua bambina…. Io probabilmente andrò via da qui traslocando per un appartamento a Fortaleza …Marilene lo pretende e non vuol sentire ragioni, conosce bene i brasiliani del genere di Francisco…. con tutti i disagi annessi e connessi.
Dopo alcuni anni di XP ho un nuovo computer con Windows 7 Premium installato e pian piano sto scoprendo alcune funzioni davvero simpatiche e del tutto nuove rispetto a tutte le precedenti versioni di Windows.
La prima scoperta… per puro caso..é Shake : se avete più finestre aperte sul desktop e volete chiuderle tutte tranne una basta puntare col mouse sul bordo della finestra che volete lasciare visualizzata e con il tasto sinistro premuto oscillare il mouse a sinistra e destra, come a scuoterlo, e tutte le altre finestre si ridurranno a icona. Simpatica come funzione No? Fare la stessa operazione per farle riaprire tutte insieme.
La seconda é una sorta di Scatola Nera. Andate su Esegui e nella riga di input scrivete psr.exe e date Invio. Si aprirà una finestra tipo bordo con dei comandi di registrazione; cliccate su Inizia Registrazione [o simile… io ho la vers.portoghese] e per provare fate delle cose col computer. Quando vi basta come test date lo Stop Registrazione; date un nome al file e scegliete dove salvarlo nella finestra che vi si aprirà; ora cliccate sul file salvato e vi sarà presentata una sequenza di slide e un dettagliato rapporto, click per click, di cosa avete registrato. Le foto per la Slide possono poi essere montate per creare un file video, una presentazione PowerPoint o qualsiasi altro file che preferite.
Settimana Betting da Dimenticare! Una di quelle in cui qualunque cosa fai andrà male. La delusione più grande è stata la inconsistenza del nuovo metodo [LAYWIN] sul quale alcuni di Noi aveva intenzione di puntare sistematicamente in virtù della sua bontà di Profitto e Serenità di Attesa.
Erano giorni o mesi che pensavo a come impostare una scommessa composta che mi permettesse di Bancare, nel Calcio, una Super Favorita quando giocava in casa e nel contempo ottenere una Vincita anche dalla prevedibile vittoria. L’idea cominciò a fermentare nella mia mente quando un po' di tempo fa, in un Sistema a Riduzione pubblicato, il Barcellona, a quota @1,15, impostata come superfissa, avrebbe fatto saltare le Vincite perché perse contro una “squadretta”. Non è così raro che questo avvenga nel Calcio… ma quando accade lo si sa sempre al Risultato Finale. Cominciai così a mettere nelle celle di Excel un po' di dati per trovare una soluzione soddisfacente. Ogni tanto ci ritornavo su provando e riprovando…. fino a quando il palinsesto Betfair mi offrì due eventi con le caratteristiche che aspettavo. Alcune combinazioni di quote parve che davano la Giocata Perfetta. Forse in preda all’euforia, o per voglia di pubblicare al più presto perché i due eventi erano prossimi, e forse per desiderio di cose nuove chiusi il file Excel con i dati positivi che mi rendeva senza effettuare le verifiche di routine che normalmente faccio sulle formule dei calcoli. Fu una mia autoesaltazione, superficialità e frutto di una eccessiva presuntuosa convinzione. Non me lo perdono ancora e non smetto di chiedere scusa a chi é stato illuso da questa mia “stronzata”. In fondo in fondo stronzata al 100% non lo è perché nonostante l’errore non risulta negativo come metodo… nel senso che se giocato non da Perdita…. ma certamente per il Rischio Importo che richiede non restituisce un Profitto all’altezza.
Poi abbiamo avuto i 3 [M11RE] che non voglio spenderci paragrafi più del necessario perché posso solo attribuire l’insuccesso alla famosa giornata nefasta. Presuntuosamente dico però che se oggi fosse domenica mattina riproporrei gli stessi 3 [M11RE]. Una piccola e parziale soddisfazione l’ha data il mini-sistema delle 4 doppie…. ma anch’esso é stato sul finale oscurato dalla negatività in corso: mancava solo il Santos per chiudere in Full… vinceva 2-0 al primo tempo, in casa, per poi perdere 2-3 contro una squadra inferiore e con 9 giocatori in campo….
Che dire! … È il Calcio? … é il Betting? Sono i Bookmakers che alla fine vincono sempre…come sostiene e insiste, sbagliando, il nostro simpatico Incubo? O é solo che nel Betting come nella Vita si commettono errori umani …non siamo macchine perfette… forse anche dipendenti da stati psicologici non al 100%. Del resto anche super campioni, pagati in platino per ogni secondo in gara, hanno giornate in cui nemmeno ricordano quale é la porta in cui segnare, il canestro da schiacciare, la riga bianca da evitare. Siamo Uomini e Umani, grazie a Dio.
Vorrei ora riflettere su quanto continuamente, quasi a mò di motto, Lillo ripete: piccole vincite, grandi perdite… sono la fortuna dei bkms. Non ho mai sentito ne letto una stupidata così grande.
Intanto non vuol dire niente… se non qualcosa di così scontato. Per i Bkms, essendo stato per molti anni uno della categoria posso sostenere che delle piccole vincite e grandi perdite non se ne fa conto…. un buon BKM, che ha un ottimo staff di OddsCompiler sa che per qualunque tipo di giocata accetterà il suo risultato di Profitto Annuale non supererà il 7% di utile netto di gestione; la resa tra Vincite e Perdite Annuali di un BKM è nel migliore dei casi il 27% poiché il 73% dell’incassato è restituito ai giocatori e un 20% copre costi di gestione, stipendi, tasse…. L’interesse di un BKM é pertanto rivolto alla quanto più vasta Raccolta di Scommesse…. e di qualunque puntata…. infatti offrono Bonus per attirare e costringere scommettitori a puntare sui loro siti. La stessa amata Betfair.com che non è un BKM tradizionale promuove i Bonus perché ha interesse nell’ingigantire il volume di transazioni dal quale trae provvigioni. Ma dando per giusto il motto vorrei sapere come lo si può invertire in: grandi vincite, piccole perdite. Ah…trovato! Scusami Lillo, non lo avevo pensato prima: giochiamo al superenalotto…. qualche decina di euro al massimo e portiamo a casa centinaia di milioni di euro… o in alternativa al WinFoLife. Già! Questa é la soluzione!
Immaginiamo allora una scommessa in cui otteniamo una Grande Vincita con poco Rischio: …….mmmmhhhh….mmmhhhh…..ah sì….no….mmmhhhhh…. forse Se …..mmmhhhhh… no…. troppo rischioso…… mmmmhhhhhh….. mmmhhhhh….. MAH! Ah…ecco…. Federer, tennis, 1000 euro x 300 di Vincita SE… Vince…. Ha Vinto!
Cambio Argomento!
Cosa succede adesso che il Saldo é in Rosso? Tutte le Vincite, Sofferenze, Tensioni, Ansie finora superate sono sfumate… siamo in rosso! Embè… e allora?! In Rosso ma non senza Capitali! Si continua… si ripianifica, si ricalcola, si fanno considerazioni sui metodi e si va avanti: giugno é a 8 mesi dal Rosso. Prossimo Target per il 30 Novembre Saldo Disponibile a 7000 euro.
Chiudo con una confessione per far infuriare, incazzare, rodersi il fegato, sparare a zero…. il nostro simpaticissimo e “tanto amato” e “meritato” Lillo, ormai protagonista e vittima di questo Blog, nonché di questo Post in particolare: venerdì ho preparato un [M10RE] per abitudine…. non per pubblicarlo… così come preannunciai… Ha restituito 8 su 10…. ma perché essendo nascosto in una cartella dell’Hard Disk non é stato attinto dalla sfortuna di questo ultimo week-end.
Saluti, Abbracci e Baci a tutti! E volemose Bene!……
Anonimo… in particolare per te! Ripeto… Evita di lanciare offese a destra e a manca…. Sei ben accetto ma non diventare la parte opposta di Lillo.
PS: immaginavo maggiore partecipazione per il Post sul mio Viaggio in Amazzonia: Waldemir il Re dei Kapoor…. Ma forse questo Blog per molti é solo una fonte Betting e niente di più. Dovrò tenerne giusta considerazione. Siamo Giocatori e non Cittadini del Mondo.
Vi chiederete perché questa foto! Che c’entra con le scommesse! Nulla! Ma con la mia Vita, Sì ! Domenica 24 ottobre 2010, ore 13,40 locali, fino alle ore 14,00 ho vissuto i 20 minuti più lunghi, terrificanti e drammatici di tutta la mia vita, finora. Sono stato per tutto il tempo sotto la minaccia costante di essere sgozzato con un coltello identico a quello della foto, qui in casa mia!
Abito in un villino…di quei classici tipo casa al mare… cancello carrabile, pedonale, giardino davanti l’ingresso e nel retro, patio, la casa al centro. Unico piano. Che non sarebbe stato uno dei giorni più fortunati della mia vita l’avevo già intuito appena svegliato: non mi sentivo benissimo fisicamente… ho attribuito il malessere come postumo del Viaggio in Amazzonia. Continuando con i segnali nefasti il Livescore riportava la sconfitta del Celtic a danno del primo [M11RE]… Altri piccoli “fastidi” rendevano lo stato d’animo tra i più indesiderati, tanto che decido anche di non andare al mare, con disapprovo delle mie bambine delle quali, le prime due, si organizzano la domenica fuori casa in modo alternativo e ci lasciano soli: io, Marilene e Lais, la più piccola, 7 anni.
Dalla porta d’ingresso della mia casa si accede alla zona giorno che comprende soggiorno, tinello e cucina… tutto quasi unico ambiente… stile americano. Ero al computer, nel soggiorno, intento a leggere e scrivere email e preparare Post per il Blog da pubblicare. Lais sul divano ad assistere cartoni animati; Marilene impegnata nelle cose di cucina… per poi passarmi alle spalle e fermarsi al centro del soggiorno parlando a voce alta… Non ho dato importanza a cosa diceva… pensavo stesse sgridando Lais… ma qualcosa di alto… una forma alta… é stata percepita dal mio occhio sinistro e automaticamente la testa si è rivolta in quella direzione e una scena terribile é apparsa alla mia vista: un ragazzo, alto, robusto, con cappellino e una coltello enorme nella mano destra stava minacciando Marilene di lasciarlo passare altrimenti la sgozzava. Mi sono alzato di scatto dalla poltrona e con il mio caratteristico sangue freddo mi sono rivolto all’assaltante di lasciarla stare e di rivolgersi a me. Intanto ho notato che Lais era dietro di lui, la porta era ancora aperta e con uno sguardo d’intesa che più volte abbiamo preparato in caso di una occasione come questa, le ho indicato, distraendo nel frattempo anche il tipo, di scappare senza farne accorgere. Lais, 7 anni, é stata bravissima e coraggiosissima., é riuscita a scappare e andare ad avvisare tutti i nostri vicini. Nel frattempo il rapinatore mi puntava alla carotide la lama del coltello ordinando a Marilene di prendere tutti soldi, gioielli e oggetti di valore che erano in casa e porli sulla tavola del tinello. Marilene era paralizzata… non riusciva a fare una passo ne avanti ne indietro… gridava che se continuava a tenermi ostaggio in quel modo lei non riusciva a muoversi. Sapevamo di Lais sia io che lei e facevamo di tutto per far passare quanto più tempo possibile perché in poco tempo la Polizia e i vicini sarebbero arrivati per liberarci. L’assaltante gridava nel mio orecchio di ordinare a Marilene di fare immediatamente quello che stava chiedendo altrimenti mi avrebbe tagliato la gola e premeva di più la lama sul mio collo. Ripetevo di lasciarla stare e liberarmi che avrei provveduto a dargli quello che voleva… e di stare calmo… tutto sarebbe andato come lui voleva…senza problemi… sarebbe andato via presto con soldi e oggetti… doveva solo liberarmi… Il bastardo mi ripeteva che non era “doido” – “bobo” “non era scemo”… sapeva benissimo, diceva, che se mi lasciava prendere le cose, avrei preso anche una pistola per ucciderlo. Doveva essere Marilene a fare quello che voleva così anche armata non avrebbe sparato per paura di colpirmi. Si arrabbiava sempre di più e minacciava sempre più insistentemente… Una idea mi è venuta in mente e gli ho consigliato allora di chiuderci in qualche camera e da solo procurare le cose che voleva e che facilmente le avrebbe trovate… In tal modo se nel frattempo arrivava la Polizia non avremmo corso anche il rischio di essere suoi ostaggi per la trattativa… cosa che qui succede spesso e il più delle volte con finali tragici. Il bastardo ha accettato, dimenticando anche di Lais che non c’ era più. Ci ha portati in uno stanzino e voleva la chiave per chiuderci dentro…. ma la chiave non usciva dalla serratura di dentro e gli ho detto di non perdere tempo…che non saremmo usciti dallo stanzino fin quando non sarebbe andato via… Si é convinto! Mi sono girato versa la finestra che da sul portone d’ingresso e ho visto la jeep del Ronda, la Polizia Speciale, che era arrivata e con pistole e fucili a pompa in mano stavano già entrando in giardino.
Ho gridato a Marilene di buttarsi a terra e ho chiuso la porta a chiave per evitare che il bastardo tentasse di entrare per farci ostaggi. Lui ci ha provato… ha battuto forte con calci e pugni la porta poi é scappato dalla porta di servizio della cucina che da sul giardino posteriore. I poliziotti, tre erano già in casa, e tre in giardino… Sentivo le loro grida che gli ordinavano di gettare il coltello a terra e arrendersi altrimenti gli sparavano… Ho sentito tanti passi in casa… ho aperto la porta e siamo usciti. Tutti i miei vicini uomini armati con bastoni e sbarre di ferro in casa e in giardino con la Polizia. Appena fuori dallo stanzino ho avuto di fronte il mio amico Andrea che aveva in mano un bastone di legno doppio, grande e ben pesante. Glielo ho strappato dalle mani con forza… non voleva darmelo… mi gridava che la Polizia stava arrestando il balordo. Non sentivo ragioni! Con il bastone in mano sono uscito fuori in giardino facendomi spazio tra due poliziotti che non hanno avuto il tempo di capire le mie intenzioni…. Volevo raggiungerlo e batterlo col bastone e con tutta la mia forza fino ad ammazzarlo. Un’ altro poliziotto mi ha fermato con malo-modo… gridando di stare calmo…c’erano loro. Il Balordo stava steso al suolo…. con le braccia e mani sulla schiena pronto per farsi ammanettare. Sapevo che seppur arrestato tra pochi giorni era di nuovo per strada a rubare e assaltare… e magari tornare anche qui da me. Il poliziotto che mi stava trattenendo con forza é diventato furioso quando stavo per sottrargli la pistola dalla fondina… volevo sparare a quel bastardo… e ha cominciato a battermi e immobilizzarmi con forza. Quasi mi spezzava il braccio sinistro. Mi ha condotto in casa e minacciato di arrestarmi se non la smettevo. Marilene mi supplicava di calmarmi e ai poliziotti di non ferirmi, farmi male. Tutto era finito…!!! Ammanettato lo hanno chiuso nella jeep.. nel portabagagli… come si usa qui.
Tutta la squadra di poliziotti, dopo la consueta serie di botte che danno agli arrestati… sono venuti in casa per assicurarsi che stavo calmo e tranquillizzarmi. Non lo ero! Hanno deciso di portarmi in ospedale per farmi fare una iniezione di calmanti. Stavo in piena follia, stile Michael Douglas nel film: Un giorno di ordinaria follia. I fili della mia razionalità si era staccati. Ero fuori controllo… la rabbia era tanta. Mi hanno fatto accomodare nella jeep per accompagnarmi in ospedale ma appena entrato ho visto che una piccola grata mi divideva dal bagagliaio dove stava il delinquente. Ho cominciato a dare cazzottoni nella griglia per romperla e poter picchiare quel maledetto bastardo che aveva osato minacciare me e mia moglie, in casa mia. Davo pugni e sputavo a quel bastardo gridandogli tutta la mia rabbia in faccia e invitandolo a ritornare senza coltello e pistola. I poliziotti mi hanno di nuovo minacciato e il comandante, pur scusandosi con me, ha dato ordine di ammanettarmi. Mi hanno portato in ospedale dove mi é stata fatta una iniezione endovena e un lavaggio. Il dottore mi ha avvisato che di li a poco avrei dormito e mi sarei calmato e quando mi svegliavo sarei dovuto andare al commissariato (delegaçia) per fare il B.O. (bollettino di occorrenza…. denuncia). Non ho dormito… nemmeno un secondo. Il medicinale non ha fatto effetto. Il dottore voleva ripetere la dose raddoppiandola… L’ ho esortato a non farlo… che ormai stavo più calmo.. . che non era il caso. Quando il lavaggio é terminato un’auto civetta della Polizia é venuta a prelevarmi per condurmi in delegaçia. Una villa, stile coloniale, a un piano, con patio e giardino esterno. Su delle panchine del patio… Marilene, alcune sue amiche e parenti…. e il bandito seduto e ammanettato alla panchina di fronte. Appena sceso dall’auto mi sono diretto verso il lato della panchina del bastardo e il gruppetto di poliziotti dell’operazione hanno immaginato che volessi ancora attaccare il balordo e gli si sono piazzati davanti a protezione mentre altri due mi sono venuti incontro con atteggiamento amichevole per accompagnarmi alla sala di attesa e farmi accomodare. Chiaramente sono rimasto fuori, nel patio, con Marilene e gli altri.
Abbiamo atteso 3 ore prima di essere ricevuti dalla Delegata, la Commissaria, per la deposizione. Ci sono stati restituiti gli oggetti che l’assaltante era riuscito a prendere…. orologi, accendini, cellulari…
La fine di questa storia? La Commissaria mi ha detto che il delinquente aveva dichiarato di aver tentato la sua prima rapina perché all’alba gli era nata una bambina e che non aveva nemmeno un real per comprarle qualcosa da vestire e le cose di cui avrà avuto bisogno quando sarà uscita dopodomani dall’ospedale. La Delegata si è assicurata che quanto detto rispondeva a verità… e lo era. La moglie o compagna era ricoverata in un ospedale di una città vicina e che aveva partorito una bambina. Che fare allora? Ho chiesto se poteva liberarlo dietro mia richiesta come parte illesa…. NO! Mi ha suggerito che potevo eventualmente provvedere a parlare con il Giudice nei prossimi giorni per pagare un importo di legge che prevede la scarcerazione in attesa di giudizio. Mi sono ripromesso di occuparmene e con Marilene domani andremo a visitare la moglie dello sfortunato e darle il nostro aiuto. E fra una decina di giorni Francisco uscirà dal carcere e discuteremo sul cosa fare per lui e la sua nuova famiglia.
Ora di Metodi, Conti, Sistemi, Betting…. francamente non me ne può fregar de meno! Vado a dormire… sono stanco. Domani casomai dedicherò tempo per il nostro Blog.
Come promisi ho realizzato una videoguida su RacingPost. Sono due parti per un totale di circa 28-29 minuti. Non riesco proprio a farle più brevi… mi dispiace e mi scuso, ma come si suol dire: il fine giustifica i mezzi.
Sono sicuro che dopo la visione molti di voi si avvicineranno con maggiore serenità e decisione al Mercato Ippica di Betfair. I due strumenti, finora oggetto delle videoguide, The GeeksToy e RacingPost usandoli congiuntamente e come si deve possono realmente dare la possibilità di vincere soldini con i cavallucci. Credo di aver spiegato abbastanza chiaramente come leggere i dati sul sito RP; caso contrario basta, come sempre, solo chiedermi delucidazioni. Vorrei anche realizzare delle videoguide su Betfair ma, come vi ho già chiesto, preferirei puntare su argomenti specifici, pertanto resto in attesa di vostre richieste.
La videoguida su RacingPost é ovviamente visionabile sul Canale YouTube del Blog. Ecco i due link:
Le Statistiche purtroppo non sempre fanno fare scelte giuste. Il tris di [M11RE] é cominciato male: 1-3 vittoria Rangers non inclusa. Normalmente non pubblico Post come questo ma per questo Evento lo faccio per avere, al 90º minuto, una opinione in merito, e cioè… ritenete che sia stata una scelta sbagliata se scaturita dalla consultazione di questi dati?
Solo in tre occasioni il Risultato Finale é a sfavore del [M11RE]
Pari punti in classifica e il Celtic in casa ha realizzato 12 reti e subite solo 2 mentre il Rangers fuori casa ne ha subite 4.
Beh che dire… al 90º io rigiocherei il [M11RE], contrariamente significherebbe che non ho capito nulla del Calcio Scommesse fino ad oggi. Il che può essere, perché no!
É da tempo che non pubblico pronostici. Ne ho preparati sette per oggi… vediamo quanti ne indovino. Ripeto che trattasi di Pronostici e non di Scommesse effettuate o da piazzare.
Tre [M11RE] in successione oraria per, eventualmente, utilizzare lo stesso Importo Rischio. Un Sistemino stimolante di 5 Eventi ridotto in 4 Doppie. Ecco il mio contro-delusione provocata dal Metodo [LAYWIN] di ieri.
Il primo [M11RE] è su Celtic-Rangers, con 1.101 neuro a rischio e una vincita di 200 euro; se OK, si sposta l’importo leggermente maggiorato a 1.250 neuro su ManchesterCity-Arsenal che dovrebbe restituirci una vincita per 250 euro; si chiude poi la domenica con 1.247 neuro su Corinthians-Palmeiras che se Dio vuole dovrebbe fruttarci ulteriori 200 euro. SE tutto va come previsto si dovrebbero racimolare 650 euro netti con 1.250 neuro investiti. Il Sistemino delle 4 doppie è a corredo con 400 neuro di rischio e 498 euro di vincita full o 83 euro nel caso di una vincita al minimo.
Vediamo cosa ne viene fuori! Ai posteri l’ardua sentenza e… a Lillo le prime critiche.
L’ assenza della settimana scorsa già sapete che è stata dovuta alla mia partecipazione a un viaggio in Amazzonia. In tanti mi avete chiesto cosa ci sono andato a fare e tutti i particolari della Spedizione. Non era mia intenzione farne un argomento da Blog ma dopo averne discusso con Bill, il mio carissimo amico e produttore di reportages giornalistici sugli Indios e la guerra contro il disboscamento dellaForesta Amazzonica, polmone della Terra, mi ha convinto, così come a viaggiare con lui, a farlo perchè ritiene, giustamente, che gli Indios e la Foresta Amazzonica hanno bisogno di qualunque forma di comunicazione col Mondo per “far sapere” a 1, 100, 1000, 1 milione di persone la “grandezza e fierezza” delle tradizioni indigene e il pericolo che tutti i popoli del Mondo stanno correndo per la distruzione del più grande serbatoio di ossigeno che la Terra ancora possiede.
Sei giorni di viaggio, due per l’andata, due con gli Indios, due per il ritorno. Una esperienza assolutamente INDIMENTICABILE. Non ho portato con me ne camera fotografrica ne videocamera…. la natura del viaggio non era turistica e non volevo che gli altri partecipanti pensassero che per me non era altro che un’avventura selvaggia. Ero ben consciente di cosa andavamo a fare e del perchè e i motivi forti, l’insistenza di Bill, hanno fatto si che le mie tantissime paure… coccodrilli, ragni velenosi, serpenti, insetti di qualunque specie, belve feroci… svanissero. Perlomeno all’inizio del viaggio, sabato mattina del 16 di ottobre 2010.
Sette partecipanti: Bill produttore giornalista, Saulo interprete e conoscitore usi e costumi indios, Dan medico chirurgo, Melissa, moglie di Dan, psicologa pediatra, JeanPierre ingegnere civile, Javiè antropologo e Io, semplice trader.
Due jeep e tre camion supercarichi di merci e attrezzi. Ore 11,45 si parte. Prima tappa del viaggio aereoporto commerciale a Sobral per scaricare i camion e caricare il tutto sull’aereo noleggiato da Bill. Dopo 2 ore si decolla…. sono le 23.30. Destinazione Manaus con uno scalo intermedio per rifare benzina…. stavo dormendo e non so dove sia stato. E’ giá mattino, di domenica 17 ottobre, quando siamo a Manaus. Dei camion sono pronti per essere caricati. Operazione inversa a Sobral: si scarica l’aereo e si ricaricano i camion. Una van per noi sette.
Al porto di Manaus ci aspettano 12 canoe con motore immense…lunghezza 12 metri ognuna… e due indios in ognunua per manovrarle. Si ricarica il tutto sulle canoe…. che appensantite dal carico lasciano soli pochi centimetri fuori dalle acque del Rio Amazonas, il corso d’acqua più lungo del mondo, quasi 7000 km, che risaliremo per raggiungere il villaggio degli Indios Kaapor, una piccola comunità formata da sei famiglie, il cui leader Waldemir, che conoscerete nel video di Bill a fine articolo, è stato uno dei miei ulteriori motivi per accettare di partecipare a questa spedizione perchè ne rimasi affascinato dal carisma, saggezza e autonomia e volevo avere l’ onore e il piacere di conoscerlo di persona, e offrirgli tutto l’aiuto di cui ha bisogno per continuare nella sua lotta alla riconquista delle sue terre.
Sono le 14,30, di domenica 17 ottobre 2010, il sole emana calore di una intensità insopportabile …. le canoe iniziano a tagliare le acque del Rio Amazonas, direzione nord. Accomodato su una delle casse di legno caricate mi godo il venticello della navigazione che mi rinfresca il viso.
Dopo tre ore di corsa sulle acque del fiume siamo già in piena Foresta Amazzonica. Nessun segno di civiltá sulle rive. Solo vegetazione fittissima. Un silenzio assordante ci accompagna. Il treno di canoe fa sosta in una piccola insenatura con una spiaggetta per ricaricare i serbatoi di benzina. La psicologa Melissa ne approfitta per fare un bagno e rinfrescarsi…. ma dura pochi secondi perchè viene immediatemente avvisata dagli indios marinai della possibilità di presenza di coccodrilli pericolosissimi e dei famosi piranhas…. Come Flash Gordon Melissa salta fuori dall’acqua in meno di un secondo. Tutto è pronto per continuare la traversata.
Sono le 18,50 ed é già buio. I marinai accendono le lanterne e le 12 lucine creano una atmosfera magica in quel buio silenzioso. Bill, rompe il silenzio col megafono avvisandoci che tra due ore ci fermeremo per la sosta notturna, per riposare (riposare?) e cenare.
Poco dopo le 21,00 come previsto le canoe si fermano in un’altra insenatura. Gli indios marinai restano con le canoe mentre noi altri, seguendo il suggerimento di Saulo, ci addentriamo di alcune centinaia di metri dalla riva per evitare di diventare cibo gostoso per i coccodrilli che da lì a poco sarebbero arrivati attirati dai nostri odori. Ma lo spostarci lontani dalla riva non ci salvava da altra insidie: felini, serpenti, ragni, scimmie…insomma tutto lo Zoo Amazzonico. Bill asserisce che mai ha avuto problemi e che non è, ovviamente, la prima volta che sostava in quel luogo. Beh… fra me e me, con capacità di valutazioni che un evento possa verificarsi ho quotato a @1,02 le possibilità di essere facile bocconcino di qualche simpatico membro della meravigliosa fauna e dopo la piccola cena a base di scatolette tipo marines americani, non ho chiuso occhio per tutta la lunghissima notte, così anche Melissa. Un piccolo falò, continuamente alimentato, ha riscaldato e dato luce a noi due che ci siamo raccontati di tutto… in portoghese (io napoletano, lei francese parigina ora a Martinica) fino alle 3 del mattino quando i “senza paura” si sono risvegliati e preparati a riprendere il viaggio. Una tanica da campo con acqua é servita per lavarci il solo viso e denti. Con gli stessi abiti… ormai puzzolenti… abbiamo ripreso il cammino per incontrare i nostri amici Kaapor.
Interessante?…. Vi sta piacendo la lettura?…. Ok…allora continuo! Sono sicuro che l’amico Lillo avrebbe voluto che una belva affamata mi rincorresse per tutta l’Amazzonia…. solo per il piacere di affermare, dopo, che la quota valutata era stata giusta…. e così non perdere la scommessa….. eheeheheheh
Ore 3,45 di lunedì 18 ottobre, tra poco l’alba illuminerà in uno scenario da senza fiato il nostro percorso. Le canoe iniziano a navigare, mancano ancora sette ore e finalmente arriveremo al villaggio.
Alle 5,10 la luce dell’aurora amazzonica mi lascia senza respiro. Ho visto tramonti bellissimi… albe estasianti…. ma questa volta é assolutamente inimmaginabile e indescrivibile quello che i miei occhi stanno ammirando. Fasci di luce che attraversano la vegetazione in varie direzioni come a formare una gabbia intorno a noi… il cielo che assume un colore tra il rosa, l’azzurro e il bianco in una mistura che ti riscalda solo guardando… uccelli di qualunque forma, grandezza e colore… come la cicogna dal collo nero e il corpo tutto bianco… ci accompagnano. Ma anche i maledetti e onnipresenti coccodrilli enormi che sono fermi a 5-6 metri da noi sulle rive del fiume e…. ci guardano. Bill e Saulo sorridono prendendomi in giro per la mia paura, che é tanta lo confesso… ma ricordo loro che le nostre canoe hanno solo pochi centimetri fuori dall’acqua e che se gli “innocui” mammiferi squamati decidono di farci visita non abbiamo come difenderci. Bill e Saulo smettono così di sorridere mettendo da parte l’incoscienza scherzosa per far posto a una maggiore attenzione.
Nel corso della navigazione poi non poteva mancare la presenza di una anaconda gigantesca… doveva essere di almeno 8 metri lunga… ma di questa non avevo paura. Ed anche, per un lungo tratto, di alcuni pesci saltatori, di cui non ricordo il nome… Escono dall’acqua con salti fino a 1 metro in altezza e quasi 4 di lunghezza… come delfini…. solo che alcuni sono finiti a bordo delle canoe e li abbiamo dovuti ributtare nel fiume. Uno ha colpito in pieno volto… ahahahahahaha ancora ne rido…. l’antropologo Javiè. Ne rido perchè ho capito da dove deriva il detto: prendere a pesci in faccia!…ahahahahaha di uso comune anche in Francia…ahahahahaha.
Ore 12,20 di lunedì 18 ottobre arriviamo finalmente al villaggio (senza nome ne locazione su google maps) dei Kaapor. Waldemir e tutti gli altri sono li ad accoglierci. Bill è amatissimo… lo osannano, lo rispettano. Waldemir lo abbraccia forte e Bill lo invita a fare la mia conoscenza. Ne rimango onorato, sorpreso e felice…. È stata la prima cosa che ha fatto appena sceso dalla canoa…. ha voluto subito farci familiarizzare. E così é stato… siamo poi diventati grandi amici e stretto una forte fratellanza. Un giorno chissà… deluso da tutto e tutti… potrei anche decidere di andarmene a vivere con loro… camperei molti anni di più, sicuramente.
Tutti cominciano a darsi da fare a scaricare le canoe… anche le donne e i bambini. Una delle casse è proprio destinata a loro, contiene; abiti, giocattoli, album da disegnare, penne, pastelli, quaderni…..
Waldemar mi dice che i bambini useranno gli abiti solo quando andranno in città …10 ore di canoa andata e 10 di ritorno…. per la festa padronale, o quando è il giorno prestabilito che arriva il dottore per la visita sanitaria. Gli chiedo di quando invece vanno a scuola e lui mi risponde che vestono gli indumenti indio…. quindi quasi nudi… perchè vanno a una scuola solo per indios in un villaggio vicino. I bambini difatti dimostrano la loro felicità nello sfogliare gli album da disegnare, toccare i pastelli, le matite e le penne… non danno lo stesso importanza neanche ai giocattoli. Kaluan, nipote di Waldemir , 7 anni, mi mostra il suo giocattolo: un arco con frecce che il padre ha preparato per lui poter cacciare nella foresta. È felicissimo e mima come caccerà le prede per portare alla madre che cucinerà. Lo guardo…ascolto… osservo e penso alle mie bambine che litigano per la PlayStation… Ma in fondo è giusto così… la colpa non è la loro se sono nate a migliaia di kilometri dalla foresta.
È ora di pranzare. Pasta al forno, bistecca ai ferri, insalata capricciosa, formaggio, vino rosso, funghi trifolati, melenzane arrostite….. Niente di tutto questo…. peccato…. Pesce alla brace, però! Fresco fresco pescato nel Rio Amazonas.
Al termine del pranzo Waldemir invita le donne e i bambini del villaggio a danzare per noi accompagnati dalla musica suonata dagli uomini. Al termine delle danze le donne ci servono del “chà” il tè e ci lasciano soli, noi uomini, a discutere. Melissa, la psicologa, raggruppa tutti i bambini in una capanna.
JeanPierre, l’ingegnere, parla ad Waldemir dell’attrezzo che abbiamo portato: una specie di cric per auto che permetterà loro di alzare fino a 3 metri le loro capanne durante la stagione delle forti pioggie così da non essere più distrutte dalle alluvioni e quindi da ricostruire ogni anno. Ma per poterlo utilizzare bisognerà creare delle strutture alle base delle capanne che permetteranno poi l’uso del cric. Waldemir garantisce che in 2 giorni tutto sarà fatto e ringrazia JeanPierre per l’idea meravigliosa e utilissima. Ci assicura che ne parlerà e mostrerà agli altri leaders indios per difendere così anche i loro villaggi. JeanPierre gli fa presente che per almeno due anni dovranno usare solo quello che abbiamo consegnato e che non potrà spedirne altri per ordine della Dogana Brasiliana.
Waldemir continua la conversazione aggiornandoci sulla sua lotta al disboscamento. Dall’ultima visita di Bill, l’anno scorso, lui e i suoi amici si sono riappropriati di altre tre aree prima occupate dalle Industrie del legname, ricreando lì dei piccoli villaggi già abitati da piccole comunità prima ospitate da altre. Ci organizziamo per andare domani a visitarli e sapere se hanno bisogno di qualcosa.
Le casse nel frattempo sono state tutte aperte e oltre alle attrezzature di JeanPierre, le cose per i bambini, ci sono: stoviglie, tantissimi medicinali, attrezzi da costruzione, tre motopompa, sei gruppi elettrogeni a gasolio, una radio trasmittente con alcuni ricevitori portatili, strumenti e attrezzature per una sala medica, e altri utensili di uso quotidiano. Chiedo del perchè nemmeno una scatoletta di carne e Waldemir anticipa Saulo nella risposta dicendo che dell’unica cosa di cui non hanno bisogno sono proprio prodotti alimentari. Loro si nutrono di quello che cacciano… da secoli.
Intanto si fa buio… Javiè e alcuni indios montano un gruppo elettrogeno… ed è Luce nel villaggio… di conseguenza, altra festa, altre danze e bambini che si divertono. Si beve, si mangia ancora… carne di serpente (tipo boa) alla brace, e si danza fino a sera tarda. Melissa beve troppo… alcool quasi puro fatto dagli indios… non é abituata e quindi…. sballata totalmente. Dan anche se preoccupato si diverte nel vedere per la prima volta, credo, la moglie in quello stato di totale euforia. Tutti a dormire!
Martedì 19 ottobre, sei del mattino. Mi alzo dall’amaca dove ho dormito per andare in bagno… ma dove? Un indios mi indica un posto tra gli alberi con una cassetta come quelle nei bagni provvisori. Due volte al giorno una delle donne del villaggio si preoccupa di svuotarla, pulirla e sistemare lo spazio dove é situata. Seduto su quella tazza di legno caldo e fumando la mia prima sigaretta della giornata noto che su un albero di fronte alla mia posizione un gruppetto di scimmie Pagliaccio, così le ho soprannominate perchè hanno un folto pelo nero come il carbone e solo nella zona degli occhi e naso é bianco, che mi osservavano. Ho pensato: chissà cosa stanno pensando guardandomi qui seduto!.
Ho sentito qualcuno avvicinarsi… Saulo… qundi sono tornato al villaggio per lasciargli il posto e… la compagnia. Tutti svegli, facendo colazione. Sulla tavola enorme c’è di tutto: frutta, pane fatto dalle donne, e pezzettini di polpa di cocco arrostito. Organizziamo la giornata: Io, Bill, Waldemir, Javiè e Saulo andremo a conoscere due villaggi vicini abitati dopo la riconquista delle terre; Dan ha preparato una sala medica in una capanna e si preoccuperà di visitare accuratamente tutti gli abitanti del villaggio; Melissa, anche se ancora mezza intontita, si occuperà prima di spiegare uso e consumo di tutti i medicinali consegnati alle due donne leaders (mogli di Waldemar e del fratello Jamun); Jamun, JeanPierre e un gruppo di indioscominceranno i lavori per le strutture delle capanne necessarie per l’uso del cric;
Il mio gruppo sale a bordo della canoa di Waldemir e ci dirigiamo al vicino villaggio. Un’ ora di navigazione e ci siamo. Settandue persone, quasi tutti parenti ….anche un marito e moglie che erano fratello e sorella, ma di padre diverso, si giustificano innocentemente… ci accolgono con sorrisi e abbracci. Ci dirigiamo verso la capanna del leader Masan, 47 anni e da 11 a capo di quella piccola comunità, e una scena a cui presenzio mi lascia senza parole, esterefatto: una donna indios stava allattando contemporaneamente suo figlio a sinistra e una scimmietta a destra. Resto perplesso… sconcertato… arrabbiato anche con me stesso per non aver portato la camera fotografica… Bill capisce il mio stato e Waldemir mi dice che li è normalissimo, perchè a volte succede che alcuni bebè del gruppo di scimmie si perdono nella fuga dai predatori e quando gli indios li raccolgono li consegnano alla donna del villaggio che in quel momento può allattare …una almeno è sempre disponibile… per farli crescere sani e forti, dopodichè li riportano nella foresta dove si reincontreranno con la famiglia.
Restiamo in quel villaggio un’ora circa conversando con Masan sempre sulla lotta al disboscamento e delle loro necessità. Molte cose di cui hanno bisogno sono recuperbili anche nella città vicina… ore e ore di canoa… Facciamo un pò di conti per gli acquisti e risolviamo di comprare le cose più importanti. Consegno a Masan delle carte Postepay che lo lasciano perplesso… incredulo… nel comprendere che quei pezzetti di plastica fossero denaro. Incarichiamo Saulo di soggiornare da Waldemir per provvedere a fare gli acquisti che Masan e gli altri necessitano e poi fare ritorno a Fortaleza. Lasciamo il villaggio per visitarne un’altro, a mezz’ora di canoa. Tutto come il precedente…. ma senza donna allattante… Ci fermiamo per il pranzo e subito dopo facciamo ritorno al nostro villaggio.
Sono le 3 del pomeriggio, Melissa e Dan non hanno ancora terminato il loro impegno. Waldemir organizza una caccia nella foresta per procurare la cena per la sera: come non partecipare. Eccitante, emozionante, adrenalina pura… vederli puntare le prede, colpirle con perfezione. Anche Kaluan, nipote di Waldemir partecipa alla caccia e con il suo arco e frecce porta a casa un uccello… tipo fagiano…. Dice che è gostoso assado… alla brace… come sua madre lo prepara… con cocco e farina di mandioca… Ok, assagerò!
Waldemir, che ha il vizio del fumo anch’egli, come tanti indios, mi invita a fumare una delle loro sigarette così come mostra nel video allegato. Ci provo ma non riesco… è troppo amaro e forte il tabacco. Waldemir mi suggerisce di provare ancora e che dopo un poco mi abituerò fino a provare gusto. Ha ragione… è vero! Succede proprio così e per tutto il tempo che sono rimasto al villaggio ho solo fumato le loro sigarette…. Scroccone!
Waldemir mi mostra e fa provare molte delle cose che ho visto nei video di Bill, alcune visibili anche nel video allegato. Intanto durante la caccia mi vengono indicati tantissimi animali… di ogni specie. È quasi buio e facciamo ritorno al villaggio con il bottino di carne e pesce, nel quale anche l’ennesimo serpente boa di 3 metri catturato da Geraldo, un indios. Al centro dell’aldeia é giá tutto pronto per fare da mangiare: brace, foglie di banano, spiedini di legno, macete e stoviglie… quelle nuove che abbiamo portato per loro.
Si cena e dopo si resta a sorseggiare alcool intorno al falò dove le donne hanno cucinato. Melissa non sorseggia neanche l’acqua, non vuole ripetersi. Lei e Dan ci relazionano su quanto hanno fatto e su quanto ancora c’è da fare. Melissa ci dice che Marisa e Shamila hanno appreso quanto necessario sui medicinali e che con un loro modo strano di catalogare, con foglie di piante, hanno poi organizzato negli scaffali di una capanna modificata a centro medico, arredata e attrezzata con strumenti trasportati in questa spedizione, la farmacia del villaggio, che servirà anche ai due villaggi vicini.
Scende la notte e tutti andiamo a dormire. La mattina dopo, mercoledì 20 ottobre, vado alla toilette amazzonica. Resto deluso perchè non ho compagnia. Oggi é l’ultimo giorno di questo viaggio indimenticabile. Passiamo l’intera mattinata al villaggio tra conversazioni, programmi, progetti. Faccio una pausa per giocare a calcio con i ragazzi e bambini. Anche le bambine partecipano. Sudati e stanchi andiamo tutti a fare un bagno in una laguna vicina al villaggio. Mi assicuro che sia tranquilla, che non abbia abitanti che non amano essere disturbati e quando rassenerato da Paulinho mi tuffo. Marisa viene a chiamarmi per ordine di Waldemir perchè ci sono visite al villaggio: una troupe di una tv dell’Amazzonia farà un reportage e vogliono intervistarci per far conoscere la nostra opera di aiuto. Io mi rifiuto… non amo la pubblicità e presenziare…. non ho mai amato essere un Protagonista. Bill fa da portavoce di tutti e racconta di quello che abbiamo portato, dando grande risalto allo strumento cric e lamentandosi per il divieto imposto dalla Receita Federal di importarne quanti se ne aveva bisogno. Il giornalista e produttore del reportage s’impegna con lui a sponsorizzare presso il Governo dello Stato dell’Amazzonia e non il Governo Nazionale la nostra richiesta e che probabilmente sarà accolta e resa possibile grazie a una legge speciale a favore delle popolazioni indigene. Vedremo! Restiamo in attesa.
Pranziamo tutti insieme…. indios, noi, giornalisti e cameramen. C’è mangiare a sufficienza per tutti. Dopo il pranzo si comincia ad organizzare il ritorno. Una nostalgia mi assale. Quasi mi decido a restare con Saulo e darmi da fare con lui per le cose da comprare. Bill mi fa desistere sostenedo che non aveva sufficiente coraggio per affrontare Marilene, mia moglie, e le mie bambine, in quanto aveva promesso di riportarmi sano e salvo a casa entro giovedì. Per questa volta dovevo assolutamente far rientro con lui. Ok!
Iniziano così gli abbracci, le strette di mano, le lacrime. Dio mio… solo due giorni sono serviti a farmi legare così intensamente a quelle persone. Uomini, donne, ragazzi e bambini la cui fierezza d’animo e semplicità di vita sicuramente hanno mutato molti angoli anche nel mio animo.
In questi cinque giorni ho vissuto emozioni e paure che mai avevo provato. Ho visto animali che nessuno zoo al Mondo ospita. Ho visto scene che la Natura, e non la Civiltà, consente. Ho conosciuto Uomini che non hanno nulla da invidiare a molti cosiddetti Grandi della Terra, anzi, costoro dovrebbero imparare molte cose da loro. Ho mangiato e bevuto alimenti che nemmeno immaginavo esistessero. Ho convissuto momenti di grande cameratismo con un gruppo di amici che hanno un cuore grande tanto quanto l’infinito. Ho imparato da un bambino guerriero e cacciatore, futuro leader, a usare arco e frecce. Ho visto il cielo colorarsi come la pelle di un bambino. Ho visto…ho visto…ho visto e mai più dimenticherò.
Presto ritornerò al villaggio… con Marilene e le mie bambine Helen, Emily e Lais. Abbiamogià parlato e vogliono anche loro conoscere Waldemir e il suo popolo di guerrieri.